Posts Taggati come ‘marketing_fieristico’
AEFI pubblica lo studio “Innovare le fiere per vincere la crisi”
“Innovare le fiere per vincere la crisi – Idee e strategie del sistema fieristico italiano” è il titolo dell’ultimo studio pubblicato da AEFI, che si propone come punto di partenza per la costruzione di un sistema di monitoraggio strategico del settore in grado di fornire, ai diversi stakeholder, un quadro aggiornato sia del contributo del fieristico all’economia sia delle sue criticità.
La ricerca ha coinvolto tutti i principali quartieri fieristici nazionali, ed è volta sia ad evidenziare la portata dell’impatto che la crisi sta avendo e continuerà ad avere nei prossimi mesi sull’attività delle fiere, sia ad indicare alcune strade, che già molti quartieri hanno intrapreso, per adeguare le proprie strategie ai cambiamenti strutturali in atto.
La ricerca, inoltre, ha individuato gli interventi che le istituzioni centrali e locali dovrebbero porre in essere per rimuovere le principali criticità del sistema fieristico nazionale, e per evitare che la crisi possa portare ad un indebolimento del settore, che ad oggi è ancora uno dei più forti a livello mondiale.
La ricerca può essere integralmente scaricata dal sito Aefi.
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Si chiude il peggior anno nella storia dell’industria ceramica italiana
L’anno horribilis dell’industria italiana delle piastrelle di ceramica, il 2009 che si sta chiudendo, complice la crisi finanziaria globale ed il crollo dell’attività immobiliare in diversi paesi, ha ridimensionato il livello dell’attività economica e con esso il consumo di piastrelle di ceramica a livello mondiale. Una situazione di crisi che ha portato le aziende ceramiche ad attivare le diverse forme di ammortizzatori sociali per calmierare la produzione, come anche a ridurre le giacenze di magazzino. Continua a leggere… »
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CFI sollecita una politica fieristica a vantaggio delle imprese
Nel numero 10 della rivista GMF è stato pubblicato un interessante articolo sulle proposte avanzate da CFI (Agenzia di Confindustria per le Fiere) su come rendere più efficace la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione delle imprese attraverso le fiere. Di seguito il testo completo dell’articolo.
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Le costruzioni nella discesa ripida dell’ottovolante
“Una crisi straordinaria, un calo produttivo impressionante e una sostanziale sottovalutazione di quanto avvenuto, ma ancora sta avvenendo.” Così Lorenzo Bellicini, direttore del CRESME, in occasione della presentazione del XVII Rapporto CRESME sul mercato delle costruzioni, nell’ambito del Construction Day, insieme a VeronaFiere, ha richiamato l’attenzione sugli effetti che la crisi sta producendo sul settore. Alla luce di quanto è avvenuto nei primi 10 mesi di quest’anno il CRESME ha riveduto la stima per il 2009 al ribasso: la caduta degli investimenti non sarà del 5,7%, ma del 10,1%. Tutti i comparti sono in caduta libera trainati dalla nuove costruzioni: edilizia residenziale -19,2%, edilizia non residenziale privata -15,9%, opere del genio civile, che avrebbe dovuto svolgere una forte funzione anticongiunturale, -6%. Anche la manutenzione straordinaria del patrimonio esistente cede comunque il -5,4% degli investimenti del 2008. Dati pesanti, che tengono conto della possibilità di un rallentamento dei tassi di caduta nell’ultimo trimestre dell’anno. Dati che vanno messi in relazione con l’inizio dell’inversione del ciclo nel 2007 (-0,5%), e con la caduta già rilevante del 2008: -4,7%. In sintesi, dal 2007 al 2009 gli investimenti in costruzioni fanno i conti con una caduta così ripida che li riporta all’inizio degli anni 2000. E nel 2010 vi sarà un ulteriore calo, anche se più contenuto, del 2,8%, portando la riduzione complessiva nei quattro anni al 18%.
Fonte: Veronafiere
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Pitti Immagine, Intesa Sanpaolo e Banca CR Firenze: insieme per la moda italiana
Pitti Immagine ha stipulato una convenzione con il gruppo Intesa Sanpaolo finalizzata ad agevolare l’accesso al credito da parte delle aziende che partecipano a manifestazioni fieristiche organizzate da Pitti Immagine. L’accordo si inserisce nell’ambito delle iniziative che il gruppo Intesa Sanpaolo ha avviato a favore delle PMI, anche grazie all’intervento della Banche del territorio presenti nel Gruppo, come in questo caso Banca CR Firenze, presente nel centro Italia con oltre 900 filiali e da anni partner di Pitti Immagine. Sulla base di questo accordo gli espositori di Pitti Immagine possono accedere a un finanziamento da un minimo di 5.000 Euro fino a un massimo di 250.000 Euro a copertura dei costi relativi all’affitto degli spazi espositivi e per sostenere le spese collegate alla promozione fieristica.
Maggiori informazioni sul sito di Pitti Immagine.
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Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano
Assenza di delega
Chi è a capo di un’impresa, spesso, crede di essere l’autista di un bus: l’unico a conoscere la strada giusta per arrivare alla meta. Spesso l’imprenditore crede di delegare mettendosi frettolosamente al fianco di un altro autista che gli sta dando il cambio: darebbe continue istruzioni sulla strada, sui comandi del mezzo. La delega del fattorino. L’imprenditore non si rende conto che per delegare veramente qualcuno alla giuda di un mezzo (l’azienda) deve prima chiarire dove si vuole arrivare, fornendo tutti gli strumenti di gestione e operativi necessari.
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Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano
Assenza di pianificazione
L’imprenditore italiano è ossessionato dal controllo di tutte le attività che si svolgono nella sua impresa. Il delirio di onnipotenza che ogni giorno lo assale lo porta ad occuparsi in prima persona di tutti i settori aziendali: amministrativo, produzione, logistica, commerciale, marketing e ufficio tecnico laddove esistano. Il discorso della delega è un caso a parte che vedremo nei prossimi giorni. Un’azienda mediamente strutturata ha una linea intermedia: i responsabili di settore. Pianificare con essi le attività, pianificando riunioni periodiche di gruppo e per singola persona consentirebbe di non lavorare in regime di crisi e di gestire le cose prima che si trasformino in problemi. Perché invece accade quasi sempre il contrario? Ma soprattutto, perché si esce dalle riunioni con le idee più confuse di prima?
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Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano
Paura di investire
Bloccare taluni investimenti blocca la crescita dell’impresa e questo alla lunga si traduce in difficoltà finanziarie. Sarebbe un po’ come dire: “non assumo quel venditore perché non so se potrò pagargli lo stipendio” senza pensare che senza quel venditore l’azienda non farà nuove vendite e di conseguenza genererà minori incassi. Ridurre gli sprechi va bene, tagliare gli investimenti è quasi sempre dannoso.
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