ASAL: strategie e strumenti per costruire il futuro dell’allestimento.
Si è recentemente svolto l’ASAL meeting, l’appuntamento annuale riservato ai soci di ASAL Assoallestimenti, l’Associazione di FederlegnoArredo che riunisce le aziende che si occupano dell’allestimento e della fornitura di beni e servizi nelle fiere e nelle mostre. L’incontro, che ha voluto fare il punto sull’anno che si avvia alla conclusione e particolarmente delicato sul piano finanziario, ha proposto un momento di riflessione e di dibattito sulle strategie e sugli strumenti che permetteranno di rimanere competitivi all’interno di questo scenario, offrendo al contempo spunti e strategie per costruire il prossimo futuro.
“Da costo a prezzo o da prezzo a costo? Strategie e strumenti per sopravvivere oggi e costruire il futuro” è stato il titolo del dibattito al quale hanno partecipato Andrea Panizza, revisore contabile e partner dello Studio Impresa e Massimo Solbiati, Partner della società Dimensione Controllo-Soluzioni di Management di Milano.
Il ruolo del sistema di pianificazione e controllo è stato al centro dell’intervento di Andrea Panizza, che ha illustrato le metodologie, anche informatiche, più adeguate per gestire con successo questo complesso di attività, partendo dal controllo della commessa e arrivando al ruolo fondamentale che il budget riveste nell’intera architettura del sistema di controllo e di gestione aziendale, focalizzando l’attenzione sull’importanza degli obiettivi di budget a partire dai quali possono essere effettuate le analisi degli scostamenti rispetto ai valori consuntivi, realizzando nuove previsioni in corso d’anno.
L’ipercompetizione e la complessità gestionale con il conseguente impatto sui costi, le modifiche necessarie nel calcolo dei costi e il target cost e il target price contrapposto al cost plus pricing sono stati gli elementi illustrati nella presentazione di Massimo Solbiati. Sono state così individuate le strategie per affrontare i mutati scenari economici in modo funzionale a una rinnovata ripresa dei consumi attraverso nuove opportunità di business e di mercati, investimenti in ricerca e innovazione e un’offerta sempre diversa finalizzata a una differenziazione di prodotto.
via ASAL
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Torino, la ricerca sull’impatto economico del Salone Internazionale del Libro
In occasione della 23a edizione del Salone Internazionale del Libro, la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura ha commissionato alla Fondazione Fitzcarraldo la ricerca La Dimensione economica del Salone Internazionale del Libro.
Obbiettivo dello studio è fornire adeguati strumenti di analisi e valutazione in termini di economia della cultura che permettano agli stakeholder e all’opinione pubblica di riflettere sulle trasformazioni in corso e compiere nel modo più responsabile le proprie scelte.
La ricerca è stata promossa e sostenuta per intero dalla Camera di commercio di Torino (dopo lo studio presentato al Salone 2009 che ha stimato in due milioni di euro la quotazione del “marchio Salone”), ed è stata ottenuta elaborando i risultati di quasi 2.000 interviste a espositori, pubblico, organizzatori. Continua a leggere… »
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A Milano dal 12 al 14 marzo settima edizione di Fa’ la cosa giusta!
I visitatori della fiera possono incontrare oltre 600 espositori, conoscere progetti, condividere esperienze, partecipare a laboratori pratici, dibattiti e tavole rotonde, assaggiare prodotti ‘a km zero’, con l’obiettivo di portar a casa un’idea, un consiglio o un prodotto per migliorare innanzitutto la propria qualità della vita e, poi, quella della nostra comunità e del mondo intero.
La settima edizione di Fa’ la cosa giusta! dedica la Sezione speciale al tema Critical Fashion con un’area espositiva, workshop, convegni e sfilate. Protagonisti saranno tutti quei soggetti (aziende, stilisti, associazioni) che si occupano di ‘moda critica’, cioè pongono al centro delle loro scelte non solo l’estetica, lo stile e le tendenze, ma anche le qualità etiche di vestiti e accessori: i tessuti utilizzati, l’impatto ambientale della produzione e della distribuzione, le condizioni di chi li produce, l’innovazione sostenibile, la riscoperta della tradizione territoriale.
via ADN Kronos
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Dal 20 al 28 febbraio: Big Blu Roma Sea Expo
Si avvicina il primo importante appuntamento del 2010 per gli amanti della mare e della nautica: dal 20 al 28 febbraio si terrà infatti alla Fiera di Roma la quarta edizione del Big Blu – Roma Sea Expo. Confermate le presenze della scorsa edizione, con un incremento dei cantieri della piccola e media nautica. Gli obiettivi raggiunti nelle edizioni precedenti, sia in termini di visitatori che di soddisfazione degli espositori, hanno determinato una richiesta di prolungamento della durata della manifestazione che avrà 9 giorni a disposizione.
Numerose le novità e le anteprime che verranno esposte tra imbarcazioni, gommoni e motori marini nelle aree del Big Blu- Roma Sea Expo.
Di grande impatto il Boat Show Roma, Salone della Nautica da Diporto con un’area di oltre 50mila mq espositivi dedicati alle imbarcazioni a motore, agli accessori, le strumentazioni, ai servizi per la nautica, marine, porti turistici e all’editoria specializzata.
Saranno mille i mq espositivi dedicati ai fisherman, le imbarcazioni per la pesca in mare che tanto appassionano i diportisti.
Big Blu sarà anche l’occasione per presentare Mediterraneum – Acquario di Roma, il suggestivo acquario tecnologico e multimediale che sta sorgendo sotto il laghetto dell’EUR e rappresenta, insieme al Nuovo Centro Congressi dell’Eur, la “Nuvola di Fuksas”, l’opera di maggior spicco in corso di realizzazione nell’ambito del progetto di rilancio del turismo della Capitale.
L’insieme di tutte queste esperienze, che hanno come denominatore comune il mare, ha dato vita ad un appuntamento unico come il Big Blu Roma Sea Expo, ricco, adatto a un vasto pubblico di intenditori, curiosi e di chi fa del mare la passione di una vita.
L’appuntamento per la conferenza stampa di presentazione del Big Blu Roma Sea Expo sarà l’11 febbraio 2010 nel prestigioso complesso del Museo dell’Ara Pacis, progettato dall’Architetto Richard Meier, uno spazio unico per collocazione e rilevanza storico artistica.
via Ufficio stampa BIG BLU ROMA SEA EXP.
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Un nuovo progetto costruito su misura per il mercato: BIAS coglie la sfida dell’edizione 2010
Investire e rinnovare per offrire al mercato uno strumento che davvero gli consenta di ripartire, favorendo l’incontro fra domanda e offerta e la formazione tecnico-professionale. Questo il “diktat” dell’edizione 2010 di BIAS, che si terrà in fieramilano dal 4 al 7 maggio prossimi e che si presenta con un progetto interamente rinnovato, che giŗ oggi numerose aziende leader di settore hanno dimostrato di apprezzare, scegliendo di essere presenti.
Un cambiamento importante generato dal confronto con le aziende e i visitatori – intervistati attraverso una ricerca di mercato commissionata a Demoskopea – ma anche con gli autorevoli esperti di settore che hanno accettato di far parte del Comitato Tecnico Scientifico della manifestazione: AIS, Anipla, GISI, FAST, ANIE-ASSOAUTOMAZIONE, ANIE-Componenti Elettronici, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Bologna, oltre a rappresentanti di importanti gruppi editoriali specializzati. Un rinnovamento che si affianca a una scelta forte: “combattere al fianco delle aziende” nell’attuale momento economico, investendo a favore di un evento che le rappresenta e supportandole nella loro stessa scelta d’investimento, anche attraverso tariffe espositive inalterate e, in alcuni casi, inferiori a quelle dell’edizione precedente.
Pur mantenendo una sola identità e la forza di un marchio dalla grande tradizione, BIAS, volendo dare una risposta concreta alla richiesta di strutturare i contenuti in modo verticale e specialistico, si ripropone diviso in 5 macro-aree – Automation, Instrumentation, Electronics Production, Microelectronics & Components, IT for Manufacturing – ciascuna dedicata a un singolo settore, rendendo più semplice l’individuazione dei percorsi di visita per l’operatore alla ricerca di soluzioni specifiche.
via Rassegne SpA
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AEFI pubblica lo studio “Innovare le fiere per vincere la crisi”
“Innovare le fiere per vincere la crisi – Idee e strategie del sistema fieristico italiano” è il titolo dell’ultimo studio pubblicato da AEFI, che si propone come punto di partenza per la costruzione di un sistema di monitoraggio strategico del settore in grado di fornire, ai diversi stakeholder, un quadro aggiornato sia del contributo del fieristico all’economia sia delle sue criticità.
La ricerca ha coinvolto tutti i principali quartieri fieristici nazionali, ed è volta sia ad evidenziare la portata dell’impatto che la crisi sta avendo e continuerà ad avere nei prossimi mesi sull’attività delle fiere, sia ad indicare alcune strade, che già molti quartieri hanno intrapreso, per adeguare le proprie strategie ai cambiamenti strutturali in atto.
La ricerca, inoltre, ha individuato gli interventi che le istituzioni centrali e locali dovrebbero porre in essere per rimuovere le principali criticità del sistema fieristico nazionale, e per evitare che la crisi possa portare ad un indebolimento del settore, che ad oggi è ancora uno dei più forti a livello mondiale.
La ricerca può essere integralmente scaricata dal sito Aefi.
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Si chiude il peggior anno nella storia dell’industria ceramica italiana
L’anno horribilis dell’industria italiana delle piastrelle di ceramica, il 2009 che si sta chiudendo, complice la crisi finanziaria globale ed il crollo dell’attività immobiliare in diversi paesi, ha ridimensionato il livello dell’attività economica e con esso il consumo di piastrelle di ceramica a livello mondiale. Una situazione di crisi che ha portato le aziende ceramiche ad attivare le diverse forme di ammortizzatori sociali per calmierare la produzione, come anche a ridurre le giacenze di magazzino. Continua a leggere… »
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Fiera Verona volta pagina
Quartiere fieristico da allargare e riorganizzare, acquisizioni e joint venture internazionali su cui puntare, ente pubblico da mantenere, senza tante chiacchiere su spa e privatizzazioni. Mescolando vecchie e nuove ricette, la Fiera di Verona, ormai piazzatasi al secondo posto della classifica dei player nazionali a scapito di Bologna, vara il nuovo piano industriale quinquennale. Un business plan che si fonda su una massa di quasi 71 milioni di investimenti, un traguardo di 104 milioni di ricavi nel 2014 e una riduzione dei costi non meglio specificata. Ma investimenti per far cosa? Per crescere innanzitutto sulla scena internazionale, un must “visto che il mercato fieristico – ricorda il direttore generale Giovanni Mantovani – in Europa sta regredendo, mentre in Asia e in Brasile sta crescendo a doppia cifra”. Due le mosse sul quartiere fieristico: aumento delle superfici espositive, dagli attuali 137 mila metri quadri a 150 mila con due nuovi padiglioni “leggeri” da costruire (previsti investimenti per 17 milioni) e la creazione o riqualificazione di tre ingressi distinti (altri 18 milioni), un po’ sul modello Madrid.
Sintesi di un articolo apparso sul Corriere del Veneto del 2 dicembre 2009.
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