Archivi della categoria ‘Fiere ed economia’
Il Marocco apre ai capitali italiani
«L’obiettivo è quello di raddoppiare l’export italiano nei prossimi tre anni e incrementare gli investimenti, da 25 a 100 milioni di euro. Bisogna approfittare di questo momento di grande crescita e ammodernamento del Marocco».
È questa la linea che il viceministro per lo sviluppo economico, Adolfo Urso, detta al forum bilaterale Italia-Marocco, che si sta tenendo a Rabat, alla presenza del ministro marocchino dell’industria commercio e nuove tecnologie, Ahmed Reda Chami. Continua a leggere… »
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Manifestazioni fieristiche in Italia: risultati per il 2009 e previsioni per il 2010
Seguendo l’andamento economico generale, anche l’attività fieristica italiana ha registrato una contrazione nel 2009. Le difficoltà hanno riguardato sia le manifestazioni di livello internazionale a cadenza annuale che quelle biennali, per le quali si prevedevano già risultati in calo a causa del ciclo negativo che caratterizza gli eventi pluriennale nelle annate dispari. Nel complesso, la contrazione del mercato fieristico nel 2009 è stimata intorno al 10/12% rispetto al 2008. Occorrerà comunque attendere i consuntivi definitivi degli Organizzatori per tracciare il quadro completo dell’attività fieristica del Paese. Continua a leggere… »
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Auricchio (Cfi): una cabina di regia nazionale per le fiere
(di Marika Gervasio) Una regia centrale per organizzare le fiere evitando locaismi e sovrapposizioni di manifestazioni e lo sviluppo dell’internazionalizzazione per rilanciare la crescita economica del paese: a parlare è Gian Domenico Auricchio, presidente di Cfi, il Comitato fiere industria di Confindustria.
«Nello scacchiere internazionale – ha affermato ieri Auricchio durante l’assemblea generale, di Cfi, che celebra i suoi 25 armi anni di attività – il sistema fieristico italiano si posiziona al quarto posto nel mondo per importanza e numero di manifestazioni, dopo Stati Uniti, Cina e Germania. In questo contesto le fiere di livello internazionale organizzate in Italia dagli associati Cfi, hanno forte rilevanza e assicurano un significativo apporto al sistema delle imprese, confermando il loro ruolo strategico per lo sviluppo degli scambi con l’estero e la promozione del made in Italy». Continua a leggere… »
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Sbarca in Italia la fiera low cost
Un pacchetto tutto compreso che prevede dall’allestimento al parcheggio, eventi espositivi concentrati in uno o due giorni, una piattaforma on line per risolvere agevolmente le pratiche burocratiche: sono questi gli aspetti principali del servizio Quickfairs di Milano. la prima fiera basata sul nuovo modello è Regalo 2010 Nord Ovest, a Piacenza il 13 e 14 giugno prossimi. L’iniziativa della neonata società milanese si basa sull’osservazione che nel 2008 sono state 60.000 le imprese italiane che hanno partecipato a fiere e che l’80% dei visitatori arriva da zone piuttosto vicine all’area nella quale si svolge l’evento. Il modello di fiera low lost è rivolto a distretti economici-industriali avanzati, dotati di centri espositivi di piccole-medie dimensioni facilmente raggiungibili in auto o treno. Questo tipo di fiera, prettamente professionale, mira a contenere i costi di partecipazione, anche per i visitatori, che non pagano l’ingresso ed il parcheggio per l’auto. In Italia ci sono ben 44 quartieri fieristici che potrebbero rientrare nel modello definito da Quickfairs – come afferma Sebastian Kuester, CEO di Quickfairs – che potrebbero specializzarsi in fiere low cost a tutto beneficio dello sviluppo dei distretti ai quali fanno riferimento.
via Sole 24 Ore
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Corsa a cinque per il partner della nuova Fiera di Roma
C’è tempo fino al 5 giugno. Entro quella data le società che la scorsa estate hanno presentato una manifestazione di interesse a entrare nel capitale di Fiera di Roma srl, la società che gestisce il nuovo polo fleristico, dovranno scoprire le carte. E presentare un’offerta, con una prima bozza di piano strategico per rilanciare il quartiere fieristico. In campo ci sono tutti tranne gli americani della Global Ealthcare Corporation, ritiratisi subito: i francesi di Ci Events (già entrati sul mercato fieristico italiano a Torino, Padova, Rimini e Bologna) il consorzio italo-spagnolo Fiera Valencia-Micromegas-Relais de Jardin, i tedeschi di Fiera Stoccarda, Veronafiere e Fiera Milano Congressi (interessata solo alla gestione del settore congressuale).
La scelta del partner è prevista prima della pausa estiva, ad opera di Investimenti spa, la società partecipata da Camera di Commercio di Roma, Comune di Roma e Regione Lazio proprietaria del nuovo polo fieristico di Roma, con il 100% del capitale di Fiera di Roma. Il bilancio di Fiera Roma nel 2009 è stato di 28,4 milioni (in calo rispetto ai 32 milioni del 2008) con una perdita netta di 13 milioni. ll quartiere fieristico romano ha resistito alla crisi. «Non è stato cancellato quest’anno nessun evento. Ed è già un ottimo risultato», sottolinea Angelo Bruzzone, direttore commerciale di Fiera di Roma (ci si dimentica che Globe, la fiera del turismo, è stata soppressa per gli scarsi risultati conseguiti da quando è nata). L’arrivo di un socio privato servirà a portare know how, manifestazioni fieristiche e capitali. «Non lasceremo prevalere per la logica del maggior offerente» assicura Cesare Pambianchi, presidente di Investimenti S.p.A.
Una nota di commento. L’arrivo di un partner per la Fiera di Roma è una nota positiva, che serve però a palesare l’approssimazione riguardo al settore fieristico che aleggia dalle parti della Capitale, e non da oggi.
Via Sole 24 Ore ed. Roma
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Al via il tavolo tra Governo, Regioni e associazioni di settore per coordinare le politiche fieristiche.
Nasce un tavolo permanente di coordinamento delle attività fieristiche in Italia e all’estero, fra Governo, con il ministero dello Sviluppo economico, Regioni e organizzazioni del settore (AEFI, CFI-Confindustria, CFT-Confcommercio). La proposta avanzata da Duccio Campagnoli, coordinatore delle Regioni per le fiere e assessore alle attività produttive della Regione Emilia-Romagna, è stata accolta dal vice ministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, nel corso della presentazione del calendario 2010 delle fiere internazionali in Italia, svoltasi a Roma il 18 dicembre scorso. Continua a leggere… »
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A Milano dal 12 al 14 marzo settima edizione di Fa’ la cosa giusta!
I visitatori della fiera possono incontrare oltre 600 espositori, conoscere progetti, condividere esperienze, partecipare a laboratori pratici, dibattiti e tavole rotonde, assaggiare prodotti ‘a km zero’, con l’obiettivo di portar a casa un’idea, un consiglio o un prodotto per migliorare innanzitutto la propria qualità della vita e, poi, quella della nostra comunità e del mondo intero.
La settima edizione di Fa’ la cosa giusta! dedica la Sezione speciale al tema Critical Fashion con un’area espositiva, workshop, convegni e sfilate. Protagonisti saranno tutti quei soggetti (aziende, stilisti, associazioni) che si occupano di ‘moda critica’, cioè pongono al centro delle loro scelte non solo l’estetica, lo stile e le tendenze, ma anche le qualità etiche di vestiti e accessori: i tessuti utilizzati, l’impatto ambientale della produzione e della distribuzione, le condizioni di chi li produce, l’innovazione sostenibile, la riscoperta della tradizione territoriale.
via ADN Kronos
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AEFI pubblica lo studio “Innovare le fiere per vincere la crisi”
“Innovare le fiere per vincere la crisi – Idee e strategie del sistema fieristico italiano” è il titolo dell’ultimo studio pubblicato da AEFI, che si propone come punto di partenza per la costruzione di un sistema di monitoraggio strategico del settore in grado di fornire, ai diversi stakeholder, un quadro aggiornato sia del contributo del fieristico all’economia sia delle sue criticità.
La ricerca ha coinvolto tutti i principali quartieri fieristici nazionali, ed è volta sia ad evidenziare la portata dell’impatto che la crisi sta avendo e continuerà ad avere nei prossimi mesi sull’attività delle fiere, sia ad indicare alcune strade, che già molti quartieri hanno intrapreso, per adeguare le proprie strategie ai cambiamenti strutturali in atto.
La ricerca, inoltre, ha individuato gli interventi che le istituzioni centrali e locali dovrebbero porre in essere per rimuovere le principali criticità del sistema fieristico nazionale, e per evitare che la crisi possa portare ad un indebolimento del settore, che ad oggi è ancora uno dei più forti a livello mondiale.
La ricerca può essere integralmente scaricata dal sito Aefi.
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