Archivi della categoria ‘Parola al marketing’

Parola al marketing, Poltrone

Globe Event Management, il nuovo colosso dell’organizzazione eventi

GEM, Globe Event Management, il nuovo colosso dell’organizzazione, gestione e ideazione di eventi istituzionali, sportivi, corporate e congressi medici, nasce dall’accordo tra Jumbo Grandi Eventi, Fonema, CCI – Centro Congressi Internazionale srl con il Fondo Orlando Italy Sicar che detiene il 51% della nuova società.
Le tre storiche realtà continueranno a operare come divisioni di GEM e in particolare Jumbo Grandi Eventi si occuperà dell’organizzazione e gestione degli eventi sportivi e istituzionali, Fonema del corporate (Convention, Lancio di prodotto e Incentive), CCI dei congressi medici/scientifici.

Il fatturato consolidato della nuova Holding GEM raggiunge già nel 2009 più di 50 milioni di euro, il personale e i manager coinvolti sono più di 100, Roma, Milano e Torino le sedi, 8 le aziende che controlla la holding, 3 i grandi eventi seguiti quest’anno dai futuri partner GEM (Mondiali di Nuoto Roma09, Giochi del Mediterraneo, G8).

fonte: GEM, Globe Event Management Spa.

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set  09
22
alle 07:55
da admin

Enogastronomia in mostra, Fiere ed economia, Parola al marketing

Parma per un giorno capitale del Made in Italy alimentare

Domani 4 giugno in occasione dell’Assemblea annuale di Federalimentare e Convegno sui consumi fuoricasa, Parma sarà la capitale del Made in Italy alimentare. Due gli appuntamenti in calendario: nella mattinata, presso la sede dell’Unione Parmense degli industriali, l’Assemblea annuale di Federalimentare, lìAssociazione dei Confindustria che raggruppa le aziende italiane del comparto Food & Wine; nel pomeriggio, in fiera, un Convegno internazionale sui consumi fuoricasa, organizzato da Cibus 2010 in collaborazione con l’Istituto di ricerca Nielsen, il gruppo editoriale Food e Confimprese.

“Le scelte dell’industria: investimenti, qualità e innovazione al centro della filiera”, è il titolo scelto dagli industriali del Made in Italy alimentare per il loro meeting annuale. Dopo i saluti di rito di Daniele Pezzoni, padrone di casa e presidente dell’Unione parmense degli industriali, Pietro Vignali, sindaco di Parma, Vincenzo Bernazzoli, presidente della provincia di Parma e di Andrea Zanlari, presidente della Camera di commercio di Parma, alle 12.00 si parlerà di “Consumi alimentari in tempo di crisi” nello speech di Marilena Colussi, Sociologa dei consumi e Responsabile GPF. Seguiranno gli interventi di Jesýs Serafin PÅ¥rez, presidente della Federazione spagnola dell’industria alimentare (Fiab) e di Giandomenico Auricchio, presidente di Federalimentare. Verso le 13.00 sono previste le conclusioni del Ministro per lo sviluppo economico Claudio Scaiola.

Nel pomeriggio la sala dei Trecento delle Fiere di Parma ospiterà “L’industria di marca alla conquista del fuoricasa. Dalla ristorazione ai cross-format fino al vending: valori e volumi di un trend in rapida evoluzione“, workshop moderato dal direttore editoriale del Gruppo Food Maria Cristina Alfieri. Alle 14,30 Stefano Fina, Client service Director di Nielsen Italia presenterà la ricerca”Dimensioni, caratteristiche evolutive e comportamento dei consumatori nei consumi out of home”; a seguire “Strategie di assortimento e politiche della Private Label professionale“, incontro con Roberto Martinelli, Direttore marketing e private label Cateringross, e Claudio Truzzi, Quality assurance manager di Metro Italia Cash and Carry a cui hanno dato conferma di partecipazione anche CostCo e Promocash; e la tavola rotonda “Fuori casa da vendita tattica a partnership strategica” a cui interverranno Giuliano Gallini, Direttore commerciale Cir Food, Stelio Lani, Category manager Grocery di Marr, Andrea Zironi, Direttore acquisti di Autogrill, Paolo Radi, Direttore Ice cream & Foodservice Unilever, Valentino Fabbian, AD Divisione ristorazione Cremonini, Gianni Orazzo, Direttore commerciale San Benedetto, Alfio Schiatti, Direttore business Unit Surgelati retail e Foodservice Bonduelle e Gabriele Lusignani, Responsabile marketing divisione Foodservice Barilla.

Via Repubblica ed. Parma

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giu  09
3
alle 07:26
da admin

Fiere e comunicazione, Fiere ed economia, Parola al marketing

Ferrara: dalla Camera di commercio aiuti a fondo perduto per partecipare alle fiere

“Ogni giorno – ha recentemente sostenuto Carlo Alberto Roncarati, Presidente della Camera di Commercio – le imprese si scontrano con la necessità di ampliare i contatti, di mostrare ai propri clienti la propria gamma produttiva, di creare un confronto diretto con il consumatore. A questo bisogno rispondono in modo crescente le manifestazioni fieristiche, uno strumento di marketing sempre più sofisticato a disposizione degli imprenditori. Ma le fiere – ha proseguito Roncarati – non sono solo un modo per arrivare all’operatore: sempre di più, e per un sempre più ampio numero di settori, sono uno strumento di dialogo, attraverso la distribuzione, col consumatore. E su questo aspetto le potenzialità sono tutte da scoprire”.
E’ per questo che la Camera di Commercio di Ferrara ha promosso un bando approvato circa due settimane fa dalla Giunta camerale: fino 4mila euro a disposizione di ciascun imprenditore ferrarese per far conoscere i propri prodotti e servizi al mercato.

Da una recente indagine realizzata dalla Camera di Commercio su un campione di piccole e medie imprese ferraresi con l’obiettivo di individuare tutte le criticità che possono presentarsi a un’impresa che partecipa ad una manifestazione fieristica, emerge che i fattori critici di cui si deve tener conto se si vuole affrontare con successo una fiera sono principalmente da ricercare nella difficoltà nell’ottenere una buona posizione nell’area espositiva negli stand (32%), nella conoscenza del mercato (11%), nella pubblicità (11%), nel supporto pre-post fiera (10%), nella carenza di personale qualificato (9%). La maggior parte delle imprese ferraresi intervistate dall’Ente camerale (38%) ha individuato nella promozione pubblicitaria una delle principali iniziative da mettere in atto per l’efficacia di una partecipazione fieristica, seguita da una buona progettazione dello stand (19%) e da un’adeguata scelta di prodotti (10%). Il 24% degli intervistati segnala, inoltre, la necessità di avere un maggiore sostegno da parte delle istituzioni preposte soprattutto per quanto riguarda le azioni di comunicazione, seguite dal supporto alle attività logistiche e commerciali (22%). Il 73%, infine, considera indispensabile che da parte della Camera di Commercio siano erogati maggiori contributi alle imprese partecipanti.

I bandi e i moduli per la presentazione delle domande sono scaricabili dal sito della Camera di Commercio di Ferrara www.fe.camcom.it.

via RomagnaOggi.

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giu  09
1
alle 07:15
da admin

Fiere e comunicazione, Fiere in Italia, Parola al marketing

Cosmoprof e Vinitaly: impressioni a caldo (3a parte)

In definitiva, è stata la prova provata che l’attenzione verso una fiera deriva dal concept di cui è portatrice. Se la fiera è piccola deve rinnovarsi di anno in anno (vedi Bené a Vicenza) e deve assecondare i trend del mercato ed ascoltare le indicazioni che arrivano dai potenziali espositori. Una fiera, specie se piccola, deve essere un luogo di contrattazione più che di mera esposizione, una fiera di servizio piuttosto che una fiera vetrina. Quest’ultima parte non deve avere un ruolo, anche dal punto di vista del layout, preminente per non trasformare il tutto in un mercato della domenica.

Veniamo al Vinitaly. Sarà forse perché era l’ultimo giorno, ma l’impressione che ne è derivata dalla visita non è stata particolaremente positiva anche se parlando con un produttore di Soave della zona di Vicenza sembra che i contatti siano stati molto positivi (ma credo che lui si trovasse in una posizione privilegiata e che abbia saputo utilizzare bene il connubio fiera-web 2.0 visto che mi ha invitato ad una degustazione tramite Vinix, il social network di Filippo Ronco dedicato ai wine lovers). La differenza in negativo con Vinexpo e Prowein mi è sembrata molto marcata. La Regione Campania era ospitata in una tenda che all’ora di pranzo del lunedì era già vuota, visto il caldo asfissiante che regnava all’interno (e per una fiera che espone un prodotto così delicato dal punto di vista delle temperature, non era il massimo).

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apr  09
10
alle 08:01
da admin

Fiere e comunicazione, Fiere in Italia, Parola al marketing

Cosmoprof e Vinitaly: impressioni a caldo (2a parte)

Cosmoprof 2009: alcuni difetti organizzativi. Si percepisce chiaramente lo status di fiera di riferimento, quasi di monopolio a livello mondiale della kermesse bolognese, una delle più ricche di marca italiana, che può permettersi una versione cinese. Evidentemente (mancavo dal Cosmoprof da moltissimi anni) ciò porta ad alcune leggerezze: assoluta mancanza di infopoint (ho ancora negli occhi, al contrario, la profusione di infopoint al BAU di Monaco di Baviera), solo alcune ragazze con cappellino rosa a distribuire, fuori della fiera ed accanto ad un’Ape Piaggio, sempre rosa) una piantina ed un piccolo catalogo. Inoltre, sarebbe stato apprezzabile un servizio navetta gratuito dalla Stazione centrale di Bologna, come è possibile trovare al Vinitaly.

Tornando allo status di fiera di riferimento, il Cosmoprof rimane una fiera vetrina, un prodotto uguale a se stesso negli anni, che non evolve con l’evolvere delle esigenze delle imprese in relazione alle partecipazioni fieristiche. Tramite i colloqui che ho potuto avere sono emersi alcuni punti interessanti: a) al Cosmoprof bisogna esserci, anche se i contratti stipulati in quella sede non possono essere particolarmente significativi; b) oltre al Cosmoprof, la scelta di partecipazione in altre fiere di settore vede una battaglia tra Wellness di Milano e Bené di Vicenza, mentre alcuni partecipano anche a Roma e Parigi; c) che i costi di partecipazione al Cosmoprof sono particolarmente esosi (sopra i 300 euro/mq per l’area nuda, con una scontistica che parte nella parte finale di raccolta delle adesioni) e che le fiere devono spingere l’acceleratore sul discorso b2b, sul matching, sulla chiusura di contratti in fiera.

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apr  09
9
alle 07:43
da admin

Fiere e comunicazione, Fiere in Italia, Parola al marketing

Cosmoprof e Vinitaly: impressioni a caldo (1a parte)

Dopo una intensa quattro giorni di cui tre a Bologna per il Cosmoprof ed una a Verona al Vinitaly, qualche riflessione a caldo. Il Cosmoprof è stata un’occasione per incontrare e scambiare opinioni con decine di imprenditori, marketing manager e direttori commerciali di aziende operanti nel settore wellness, biomedicale, trattamenti di bellezza. Ne esce un settore in buona salute, che non risente in modo particolare dell’attuale crisi. Del resto i margini di guadagno su ogni singolo prodotto venduto (basti pensare, ad esempio, quanto costa produrre un lettino solare ed a quanto viene venduto, dal momento che la tecnologia in grandissima parte di provenienza tedesca è sostanzialmente immutata da anni e che la sostanziale differenza un prodotto e l’altro è nella scocca… ma lo stesso discorso vale per un trattamento per la pelle) sono talmente elevati che la crisi per questo settore può venire solo da radicali cambiamenti di comportamenti dei clienti finali.

L’affluenza è apparsa più che buona. Il Cosmoprof si conferma, a dispetto di una formula che non cambia, una vetrina internazionale di riferimento sia per la provenienza delle aziende presenti, sia per il pubblico. Le uniche lamentele sono affiorate da quelle azienche che, ahimé, dopo anni ancora non hanno capito come si utilizza il “mezzo” fiera: stand di scarso livello realizzativo, in alcuni casi addirittura imbarazzanti (in relazione ad una media piuttosto buona), personale che lasciava trasparire scarsissima motivazione.

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apr  09
8
alle 07:50
da admin

Parola al marketing

Fiere e ROI

Are Trade Shows a Waste of Time and Resources?
Questo il dilemma che attaglia responsabili marketing e commerciali di mezzo mondo. La mia versione la conoscete bene ed è la ragione stessa dell’esistenza di questo blog.
Ad ogni buon conto, qui l’articolo completo apparso su The Loneky Marketer ringraziando Matteo di Marketing For Nerds per la squisita citazione.
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feb  08
27
alle 09:40
da admin

Parola al marketing

ANAS: guida ai lavori tra Gioia Tauro e Reggio Calabria

In questo blog non parlo mai del mio lavoro inteso come far vedere le mie realizzazioni, ma questa volta faccio una eccezione.
Non si tratta di nulla legato alle fiere, ma di comunicazione dura e pura. Dal 28 novembre è in distribuzione in Calabria la “Guida ai lavori”, un opuscolo che fornisce informazioni su ciò che accadrà nei prossimi 3 anni nei comuni ricadenti negli ultimi 50 chilometri della famigerata A3.

Si tratta di un progetto di comunicazione integrata che ha inaugurato un nuovo modello di comunicazione tra pubblico e privato, integrando direct marketing, comunicazione punto vendita, internet, advertising su carta stampata e radio. Il piano di comunicazione è stato presentato il 28 novembre presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Per il sottoscritto si è trattato di un impegno di strategia, creatività ed operatività che è iniziato lo scorso luglio e che mi ha visto impegnato insieme al mio caro amico e collega Giuseppe Ardizzone, vicepresidente TP, associazione della quale anche io faccio parte.
Per la campagna stampa avevamo presentato soggetto ben più arditi rispetto a quello accettato che è, lo ammetto, un filmato industriale anni ‘60 virato su carta.
Sul sito www.stradeanas.it, cliccando sul banner in basso a destra è possibile visionare il progetto nel suo complesso.
Fatemi sapere cosa ne pensate.
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dic  07
4
alle 10:02
da admin