Archivi della categoria ‘Visioni’

Uncategorized, Visioni

Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano

Paura di investire
Bloccare taluni investimenti blocca la crescita dell’impresa e questo alla lunga si traduce in difficoltà finanziarie. Sarebbe un po’ come dire: “non assumo quel venditore perché non so se potrò pagargli lo stipendio” senza pensare che senza quel venditore l’azienda non farà nuove vendite e di conseguenza genererà minori incassi. Ridurre gli sprechi va bene, tagliare gli investimenti è quasi sempre dannoso.

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set  09
28
alle 01:00
da admin

Uncategorized, Visioni

Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano

Assunzione di responsabilità
L’imprenditore che vuole essere anche leader nella propria impresa deve ammettere i propri sbagli e di conseguenza assumersi le proprie responsabilità. Il vero leader è colui che riesce a far notare agli altri i loro pregi più che i loro difetti e che riesce a far circolare in azienda più le buone notizie che le cattive. Spesso basterebbe porsi una domanda: è importante avere per forza ragione su un altro o vincere insieme a lui?

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set  09
26
alle 02:00
da admin

Uncategorized, Visioni

Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano

Mancanza di accordo
I disaccordi al vertice di un’azienda sono una delle cause principali di fallimento di un’impresa (per fallimento, oltre che al significato letterale del termine, mi riferisco anche ai gravi problemi che un’azienda può ritrovarsi ad affrontare). Ordini incrociati (ovvero le stesse direttive impartite a più persone o sovrapposizione di ordini impartiti da più persone del vertice), clima di tensione, fazioni, sprechi di tempo e di risorse danno luogo ad aziende “flipper” nelle quali i dipendenti sono sì indaffarati, ma a generare attività di scarso valore qualitativo.

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set  09
25
alle 02:00
da admin

Uncategorized, Visioni

Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano

Il rapporto con i dipendenti
Mi interessa solo far lavorare il collaboratore di più o mi interessa lui in quanto persona?
L’imprenditore spesso dimentica che i suoi collaboratori (indipendentemente dal tipo si contratto) passano molto più tempo in azienda che in famiglia, che ogni giorno permettono per mezzo del proprio lavoro di realizzare e far prosperare il sogno dell’imprenditore. “Nessuno è disposto a migliorare se non si accorge che dall’altra parte c’è vero interesse per lui come persona” dice Stephen Covey.

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set  09
24
alle 02:00
da admin

Uncategorized, Visioni

Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano

Da domani aprirò una serie di post – 11 come dice il titolo – che probabilmente susciteranno polemiche e discussioni che vivamente mi auguro e che rappresentano il frutto di tanti incontri ed esperienze maturate negli anni.

Il periodo di crisi che stiamo attraversando ha fatto emergere, al di là delle naturali ed illuminate eccezioni, una serie di problemi che erano latenti da anni e che l’attuale situazione non ha fatto altro che palesare. Ciò che è drammatico è che non sembra, tranne le eccezioni di prima, esserci la reale volontà di ripensare realmente il modus operandi della gestione d’impresa in quanto ciò obbliga a fermarsi, riflettere, ripartire. Evidentemente, nonostante tutto, questo tempo non ce lo vogliamo prendere.

Appuntamento a domani.

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set  09
23
alle 03:00
da admin

Fiere in Italia, Uncategorized, Visioni

Vacanze: Coldiretti, 3 italiani su 4 partecipano a sagre e fiere

Tre italiani su quattro durante le vacanze partecipano a sagre, fiere e mercati di paese dedicati a ricorrenze storiche, religiose ma soprattutto a prodotti tipici dell’enogastronomia locale. E’ quanto emerge dal sondaggio effettuato dal sito www.coldiretti.it su uno degli svaghi preferiti dai turisti nell’estate 2009.

Secondo il sondaggio della Coldiretti una maggioranza del 43 per cento dei frequentatori di sagre o feste di paese spende nell’occasione, in acquisti o degustazioni di prodotti dell’enogastronomia locale, un importo 10 e 30 euro a persona, il 38 per cento non più di 10 euro, il 9 per cento oltre i 30 euro mentre un 10 per cento si limiterà a curiosare senza spendere nulla. Si tratta di valori che – continua la Coldiretti – contribuiscono ad alimentare il motore della vacanza enogastronomica che con 5 miliardi di fatturato stimato per il 2009 è l’unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell’offerta turistica nazionale. Il successo di sagre, feste e mercati di paese, nei confronti delle famiglie ma anche di gruppi di giovani, è favorito – sottolinea Coldiretti – dalla tendenza a privilegiare vacanze ripetute, ma più brevi, dalla voglia di spezzare le vacanze al mare, dalla ricerca di mete alternative spesso più convenienti e dalla preferenza accordata ai soggiorni in Italia rispetto all’estero.

Fonte: ASCA

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ago  09
2
alle 07:54
da admin

Visioni

Gian Domenico Auricchio sulla parcellizzazione del sistema fieristico italiano

Riporto una dichiarazione recentemente rilasciata da Gian Domenico Auricchio, Presidente di CFI – Agenzia di Confindustria per le Fiere.

“Avevo già espresso parere positivo sull’ipotesi di accordo tra gli enti fieristici di Parma e di Milano, in quanto rappresentava un passo concreto verso la razionalizzazione dei calendari fieristici italiani, condivisa in particolare dalla imprese operanti nel comparto agroalimentare. Si intravedeva infatti, con grande sollievo degli imprenditori, il superamento di inutili duplicazioni che dividono il mercato, disperdono valore e disorientano le imprese. L’accordo contribuirebbe ad assicurare al mercato, in particolare a quello internazionale, ambiti di offerta differenziati e tra loro non interferenti e complementari per il successo del “Made in Italy”.

Le imprese del settore alimentare, sono fortemente orientate alla tematica dell’internazionalizzazione e sarebbe veramente difficile pensare di avere un programma di promozione internazionale efficace a fronte di un sistema fieristico parcellizzato a livello nazionale e non coerente con le legittime attese dell’utenza fieristica settoriale.

Come Presidente di Federalimentare spero si vada verso Fiere specializzate che rappresentino al meglio il secondo comparto produttivo del Paese con 120 miliardi di euro (di cui quasi 20 di export) 6.500 imprese e ben 400.000 lavoratori. Un braccio di ferro tra enti fieristici non porterebbe vantaggi né per le imprese, ne per gli stessi sistemi fieristici che faticherebbero a tenere il passo delle più importanti manifestazioni straniere concorrenti. Questa conflittualità inoltre potrebbe danneggiare la riuscita dell’EXPO che si terrà a Milano nel 2015, un’opportunità irripetibile per il nostro Paese e in particolar modo per la nostra industria alimentare.”

via Federalimentare

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lug  09
4
alle 08:03
da admin

Visioni

Prove di internazionalizzazione per Fiera Rimini

Rimanendo sugli argomenti di questi giorni, spiccano le politiche a favore dello sviluppo del comparto fieristico sostenute dalla regione Emilia Romagna che porteranno entro breve – stando ai rumors di quest’ultimo periodo – ad una probabile fusione dei poli fieristici di Rimini, Bologna e Parma. Continua a leggere… »

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feb  08
26
alle 09:53
da admin