Design, Architettura, Arte, Fiere in Italia

PITTI IMMAGINE FILATI 66 dal 27 al 29 gennaio 2010

“La forza di Pitti Filati è nel suo essere un vero laboratorio di ricerca – dice Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine – l’osservatorio privilegiato delle tendenze della moda del futuro. Il nostro pubblico di top buyer provenienti da tutto il mondo – tra cui i designer dei marchi più importanti del fashion business – viene a Firenze per vedere l’eccellenza della filatura internazionale, a caccia di suggestioni creative sempre nuove. Per questo abbiamo rivoluzionato ancora una volta lo Spazio Ricerca di Pitti Filati, che da questa edizione entra nel vivo del salone, spostandosi al Piano Inferiore del Padiglione Centrale. All’interno del percorso tra le collezioni ci saranno infatti 5 tappe dedicate, i cui contenuti e input sulle tendenze entreranno in osmosi creativa con i filati, e con i servizi, le tecnologie e i bureau di stile di Fashion at Work. Crediamo che concentrare in un’unica area le collezioni e lo Spazio Ricerca sarà uno stimolo importante al lavoro di ricerca dei nostri buyer, le cui opportunità di captare le tendenze verranno amplificate anche dalla concomitanza con PRIMA Moda Tessuto, il progetto promosso dal consorzio Pratotrade che ha debuttato alla Fortezza la scorsa edizione”.

“NO”: è QUESTO IL TEMA-TITOLO DEL NUOVO SPAZIO RICERCA

Nuovo concept e nuovo layout dunque per lo Spazio Ricerca e per l’area Fashion at Work di Pitti Filati, ora al Piano Inferiore del Padiglione Centrale, che diventano fulcro gravitazionale di tutte le espressioni legate alla creatività.

E’ NO il titolo ironico e provocatorio del nuovo Spazio Ricerca, con la direzione artistica del fashion designer Angelo Figus e dell’esperta in maglieria Nicola Miller, che nell’allestimento di Alessandro Moradei presenterà le tendenze per la primavera/estate 2011.

NO è un’indagine sulla spaccatura e le ambivalenze tra essere e apparire, tra essenziale e superfluo, tra sofisticazione e semplicità, che caratterizzano sempre più il mondo contemporaneo. E’ un invito a dire “no”, a rifiutare tutto ciò che ci viene imposto e che non viene pensato per noi in quanto esseri umani, ma solo esseri consumanti. “No alla spazzatura, no ai cibi elaborati, no al food design, no all’usa e getta, no all’ennesimo editoriale sulle rock star, no alle campagne pubblicitarie, no all’ultimo telefonino, no al body building, no al folk, al retro, al trend…”, perché solo così “il mondo che verrà offrirà opportunità semplici, oneste e alla portata di tutti”.

NO sarà declinato in 5 temi e in altrettante installazioni disseminate nel percorso del Piano Inferiore: NO E-MAIL, write me a letter (con l’invito a riappropriarsi della scrittura e del segno a mano); NO RESTAURANT, bake me some bread (riprendersi lo spazio domestico per la preparazione dei pasti); NO SUPERMARKET, I will grow some greens (tornare al contatto diretto con la terra); NO WASHING MACHINE, I will do it by hand (tornare in equilibrio con l’acqua); NO CAR, let’s go for a walk (tornare in possesso degli spazi circostanti).

via Aziende in Fiera.

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feb  10
17
alle 12:51
da admin


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