Lamezia: il presidente dell’Ente Fiera lavora gratis
Qualche giorno fa mi è capitata tra le mani una notizia che ha del grottesco e che riguarda un quartiere fieristico che non c’è, quello di Lamezia Terme.
“Da un presidente “ricco” da 700 euro mensili a uno povero al punto da doversi impegnare di persona per poter ottenere un fido dalla banca. Vincenzo Sirianni ha fatto così per poter mandare avanti l’Ente Fiera (di Lamezia Terme) che non ha personale e confida tanto sulla nuova sede che presto acquisterà il Comune dall’Arssa: l’ex cantina sociale di Sambiase. C’è chi ritiene sia inadatta, ma bisogna considerare che Fieragricola si tiene da anni in un cortile di una scuola come la “Borrello” ed un’area accanto a Piazza Diaz sotto tendoni presi in affitto. Di entrate faraoniche neanche a parlarne: 80 mila euro di recente stanziati dalla Regione, 40 mila dal Comune (fino all’anno scorso erano la metà ), e 15 mila ciascuno dalla Camera di commercio e dalla Provincia. Il resto arriva dai canoni degli espositori di Fieragricola e dalla vendita dei biglietti d’ingresso, che l’anno scorso sono stati circa 12 mila (a prezzi popolari di 3 euro). “Finalmente con una sede potremo organizzare tante manifestazioni su tutta la filiera agricola, fino all’agriturismo”, dice propositivo Vincenzo Sirianni che lavora gratis per il suo ente “e conteremo molto sulle risorse del florovivaismo locale; potremo fare di Lamezia la città dei fiori”. Una specie di Sanremo del Sud.
via Lameziaweb.
da admin
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