CFI sollecita una politica fieristica a vantaggio delle imprese
Nel numero 10 della rivista GMF è stato pubblicato un interessante articolo sulle proposte avanzate da CFI (Agenzia di Confindustria per le Fiere) su come rendere più efficace la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione delle imprese attraverso le fiere. Di seguito il testo completo dell’articolo.
Nella competizione globale le fiere specializzate rappresentano lo strumento più efficace per la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione delle imprese. In particolare per le piccole e medie imprese che trovano nella vetrina fieristica il principale mezzo di comunicazione per rendere partecipe la business community delle loro capacità e potenzialità produttive, caratterizzate da creatività , elevata tecnologia e flessibilità operativa, caratteristiche tutte che contraddistinguono il “made in Italy”.
Il buon funzionamento di tale strumento operativo, con importanti ricadute anche sui servizi indotti e sulle economie territoriali, è condizione per un positivo confronto con la concorrenza di altri sistemi fieristici internazionali. A questo fine CFI, Agenzia di Confindustria per le Fiere, ritiene che si debbano realizzare alcune fondamentali condizioni.
Lo Stato riprenda in mano il coordinamento
In primo luogo è necessario il ritorno a un intervento dello Stato che regoli i comportamenti di tutti i soggetti della filiera fieristica, in logica di reale sistema, considerato che il trasferimento della competenza normativa alle Regioni, con la modifica del Titolo V della Costituzione, ha favorito l’emergere di discutibili localismi in una fase di globalizzazione dei mercati.
Ciò ha determinato, con una enorme dispersione di risorse economiche e di diseconomie di scala, lo svilupparsi di una ingiustificabile concorrenza con iniziative emulative tra fiere che ingenera negli operatori forti imbarazzi nella scelta degli strumenti fieristici da utilizzare e favorisce le più compatte manifestazioni estere. Ancor maggiore è la concorrenza che si sviluppa sul presupposto che i disavanzi di esercizio possono essere ripianati, in toto o in parte, con risorse pubbliche o istituzionali.
Il progetto CFI
Da parte degli Associati CFI, che rappresentano gli Organizzatori fieristici collegati alle associazioni imprenditoriali di riferimento, si ritiene necessario elaborare un progetto di medio e lungo periodo per l’innovazione dello strumento fieristico per adeguarlo alle nuove esigenze del mercato globale, coinvolgendo, da una parte i maggior quartieri fieristici italiani e dall’altra i più importanti operatori dei servizi indotti.
CFI pertanto, nella consapevolezza che il sistema Paese non può prescindere da un sistema fieristico efficiente e competitivo sul piano internazionale, chiede la tutela del patrimonio fieristico italiano attraverso:
- la riaffermazione in sede politica del ruolo e dell’importanza di un forte sistema di fiere internazionali è di grande richiamo mondiale e primaria vetrina del “made in Italy” è per l’economia generale del Paese;
- un regolamento uniforme ed unico per le fiere internazionali da parte degli organi regionali preposti, con il coordinamento organico del Ministero dello Sviluppo Economico, per lÃattribuzione della qualifica attraverso la certificazione dei dati, per la razionalizzazione del calendario fieristico annuale con la regolamentazione delle concomitanze, e per lÃassegnazione dei contributi per la promozione internazionale;
- una politica di trasparenza delle tariffe fieristiche che garantisca, come previsto anche in sede UE, i principi della non discriminazione tra utenti del servizio fieristico e della tutela della concorrenza tra i soggetti che operano nel sistema coerentemente alle reali esigenze del mercato;
- l’elaborazione di un progetto “Fiere d’Italia” con la partecipazione dei principali e più qualificati soggetti della filiera, per stabilire le linee d’azione strategica nel medio e lungo periodo di respiro internazionale, sviluppando la qualità del servizio fieristico avvalendosi anche di una politica di marketing territoriale che tenda a una fidelizzazione dell’utente fieristico, sviluppando il turismo d’affari che - come è noto – ha ricadute positive su tutto l’indotto.
da admin
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