Archivi per settembre, 2009
Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano
Assenza di pianificazione
L’imprenditore italiano è ossessionato dal controllo di tutte le attività che si svolgono nella sua impresa. Il delirio di onnipotenza che ogni giorno lo assale lo porta ad occuparsi in prima persona di tutti i settori aziendali: amministrativo, produzione, logistica, commerciale, marketing e ufficio tecnico laddove esistano. Il discorso della delega è un caso a parte che vedremo nei prossimi giorni. Un’azienda mediamente strutturata ha una linea intermedia: i responsabili di settore. Pianificare con essi le attività , pianificando riunioni periodiche di gruppo e per singola persona consentirebbe di non lavorare in regime di crisi e di gestire le cose prima che si trasformino in problemi. Perché invece accade quasi sempre il contrario? Ma soprattutto, perché si esce dalle riunioni con le idee più confuse di prima?
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Fiere & comunicazione. Strumenti per le imprese e il territorio
Le manifestazioni fieristiche sono state protagoniste del grande sviluppo internazionale delle industrie manifatturiere dell’intera Europa e il loro successo ne ha guidato la diffusione in tutto il mondo. Il sistema fieristico europeo rimane oggi al centro di questa particolare industria di comunicazione che usa sistemi di significazione ‘fisici’ per diffondere messaggi sofisticati, che attengono soprattutto alle competenze delle imprese che vi prendono parte e che hanno bisogno della presenza fisica degli interlocutori (prevalentemente imprese) per essere colti nella loro interezza. Il libro percorre le tre principali prospettive attraverso cui possono essere analizzate le manifestazioni fieristiche.
Francesca Golfetto, Fiere & comunicazione. Strumenti per le imprese e il territorio, 2004, XIV-242 p., brossura, Egea.
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SUN 2009 presenta Urban Design&Living
L’arredo urbano porterà a SUN importanti espositori (tra cui Neri, Metalco, Sovil, Holzhof, Pircher, ALL+, Ceramiche Refin, Silvadec, Fonderia Innocenti, Luma, Listotech, Teknofloor, Montecolino, D&D, Input Design, Linea Light, Tavar, Evergreentown e molti altri) e una nutrita presenza di operatori, tecnici comunali, sindaci, assessori, vicesindaci, soprintendenti, dirigenti pubblici, paesaggisti, studi di architettura, ingegneri, geometri della PPAA ecc. Il percorso espositivo sarà valorizzato da 3 grandi eventi. Continua a leggere… »
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Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano
Paura di investire
Bloccare taluni investimenti blocca la crescita dell’impresa e questo alla lunga si traduce in difficoltà finanziarie. Sarebbe un po’ come dire: “non assumo quel venditore perché non so se potrò pagargli lo stipendio” senza pensare che senza quel venditore l’azienda non farà nuove vendite e di conseguenza genererà minori incassi. Ridurre gli sprechi va bene, tagliare gli investimenti è quasi sempre dannoso.
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Community management
Questo libro nasce dalla convinzione che l’evoluzione del Web – quello che oggi si chiama Web 2.0 – stia cambiando il funzionamento dei mercati e delle organizzazioni. Questa trasformazione apre grandi spazi di innovazione per tutti i processi strategici aziendali, e in particolare per la gestione della conoscenza e dei meccanismi di apprendimento. Si aprono nuove possibilità di sviluppo organizzativo che – per migliorare le performance, per diffondere l’apprendimento, per sostenere l’innovazione, per costruire appartenenza e motivazione – mettono in campo modalità nuove di intervento: informali, guidate dal basso, spontanee, contestuali. Nelle reti di vendita, nei servizi di assistenza post vendita, nella produzione, nel marketing e in tutte le aree aziendali la dimensione informale dell’organizzazione – comunità di pratica, social networking, comunità di circostanza, comunità di apprendimento dimostra un ruolo crescente nella costruzione del risultato; di questa il management comincia a occuparsi, rivedendo profondamente i modelli di leadership e di governo. L’impulso è dato – oltre che dalla velocità del cambiamento e dal valore crescente del capitale umano nella competizione – dal fatto che i mercati e i contesti in cui le organizzazioni operano stanno funzionando come delle conversazioni e delle community di clienti. E tutto questo pone nuove sfide alla gestione dei saperi aziendali, ai sistemi manageriali, al marketing, alla formazione, alle corporate university.
E. Scotti, R. Sica, Community management. Processi informali, social networking e tecnologie Web 2.0 per la gestione della conoscenza nelle organizzazioni, 2007, XXI-168 p., ill., brossura, Apogeo.
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Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano
Assunzione di responsabilitÃ
L’imprenditore che vuole essere anche leader nella propria impresa deve ammettere i propri sbagli e di conseguenza assumersi le proprie responsabilità . Il vero leader è colui che riesce a far notare agli altri i loro pregi più che i loro difetti e che riesce a far circolare in azienda più le buone notizie che le cattive. Spesso basterebbe porsi una domanda: è importante avere per forza ragione su un altro o vincere insieme a lui?
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Marketing per le imprese turistiche
L’industria turistica rappresenta uno dei settori di forza dell’economia italiana. Il tessuto imprenditoriale di questo comparto ha la peculiarità di essere composto da un solido reticolo di piccole e medie aziende. Ma se tradizione, accoglienza, genuinità hanno da sempre rappresentato per le Pmi alberghiere una marcia in più, oggi il settore deve affrontare una duplice minaccia: la concorrenza estera sempre più agguerrita e una sorta di omologazione del mercato. Con un taglio operativo e attraverso l’esame di case study, questo libro suggerisce opportunità e strategie per migliorare la gestione dell’impresa turistica: dalla specializzazione dell’albergo all’uso di Internet, dai network di prenotazione alla realizzazione di un sito.
M. Esposti, M. Testa, Marketing per le imprese turistiche. Strategie di comunicazione, web marketing e e-commerce per le piccole e medie imprese alberghiere, 2005, XI-186 p., brossura, 2 ed., Il Sole 24 Ore Libri.
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Gli 11 peccati capitali dell’imprenditore italiano
Mancanza di accordo
I disaccordi al vertice di un’azienda sono una delle cause principali di fallimento di un’impresa (per fallimento, oltre che al significato letterale del termine, mi riferisco anche ai gravi problemi che un’azienda può ritrovarsi ad affrontare). Ordini incrociati (ovvero le stesse direttive impartite a più persone o sovrapposizione di ordini impartiti da più persone del vertice), clima di tensione, fazioni, sprechi di tempo e di risorse danno luogo ad aziende “flipper” nelle quali i dipendenti sono sì indaffarati, ma a generare attività di scarso valore qualitativo.
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