RIMI, qualità degli allestimenti e insoddisfazione degli espositori
Ho appena terminato un’interessante telefonata con un mio collega architetto allestitore di stand che mi ha suggerito un post su un argomento scottante e che, di striscio, ho affrontato nell’intervista rilasciata a Congress Today, riguardante l’insoddisfazione degli espositori per la qualità degli allestimenti di molte fiere italiane.
Durante l’ultima edizione del RIMI Rassegna Italiana del Mercato Immobiliare (Fiera di Roma, 29 novembre-3 dicembre 2007), si è verificato qualcosa di particolare: al penultimo giorno di fiera, la maggior parte degli espositori (agenzie immobiliari, imprese di costruzioni, studi di progettazione e molte altre categorie economiche) che avevano usufruito di uno stand preallestito, hanno firmato una petizione ed hanno abbandonato compatti la rassegna.
Non è questo il primo caso di partenza anticipata degli espositori, ma mai era accaduto che si verificasse una ‘fronda’ così decisa.
Il motivo di tale gesto è stato spiegato dalla scarsa qualità complessiva degli allestimenti: ingente presenza di stand preallistiti (pagati dall’espositore oltre 300 euro/mq, ma pagati dall’organizzatore intorno ai 50 euro/mq) che notoriamente non sono belli da vedere ed influiscono negativamente sull’immagine veicolata dalla manifestazione;
insoddisfazione anche da parte del pubblico che, quando frequenta una fiera, oltre alle informazioni che ne può desumere per propria utilità , cerca il piacere dell’occhio che, in questo caso, deriva dall’ammirare stand curati che influiscono positivamente sull’immagine dell’azienda espositrice.
Proviamo a cercare delle spiegazioni.
Gli allestitori, almeno per quanto riguarda l’area romana, soffrono per un mercato che è al limite del dumping, con continue richieste di limatura dei costi che finiscono non solo per influire sulla qualità degli allestimenti, ma anche sulle sorti delle aziende allestitrici che spesso di piccolissime dimensioni (come è pensabile di vendere ad un organizzatore, comprensivo del giusto guadagno, uno stand a 50 euro/mq se solamente la moquette costa mediamente 8 euro/mq).
Inoltre, le aziende espositrici che partecipano con stand a noleggio, dopo aver pagato nel migliore dei casi, 300-350 euro/mq per l’affitto dell’area nuda, non trovano migliore soluzione che quella di limare i costi di realizzazione dello stand, rifacendosi ancora una volta sull’allestitore.
Questo mercato, che non esito a definire drogato, genererà sempre maggiore crisi per uno degli anelli principali della filiera fieristica e manifestazioni di sempre minore qualità percepita da visitatori ed espositori.
da admin
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