IPACK-IMA 2009: prevista una manifestazione di altissimo livello
Manca poco meno di un anno ma le premesse sono per un’edizione da record.
Così Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima commenta le 800 aziende iscritte e l’occupazione del 60% della superficie espositiva a circa 10 mesi dalla manifestazione, che si svolgerà dal 24 al 28 marzo prossimi in Fiera Milano Rho-Pero.
Ipack-Ima propone soluzioni complete per la gestione del prodotto, dalla lavorazione al confezionamento, fino alla sua destinazione nel punto vendita.
Ma il programma più ambizioso di Ipack-Ima, la mostra di tecnologie per il processo, il confezionamento e la logistica, è quello di creare, in seno all’edizione 2009, un vertice mondiale per parlare di fame nel mondo e del ruolo che la tecnologia può svolgere per arginare il fenomeno.
“Abbiamo appreso con soddisfazione la recente decisione del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di concederci il patrocinio dell’evento” ha aggiunto Corbella.
Inoltre, gli organizzatori hanno conferito l’incarico di presidente di Ipack-Ima ad Alberto Bauli, industriale di rinomanza internazionale e figura di prestigio che sintetizza le due anime di Ipack-Ima: quella storica del packaging e quella del food processing.
L’edizione 2009 di Ipack-Ima è stata presentata a Dusseldorf in occasione della recente edizione di Interpack (24-30 aprile 2008).
via Ipack-Ima.
da admin
Ultimo commento:
di admin il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento








marzo 27th, 2009 at 17:10
A proposito di ipack Ima 2009
Le aspettative di Guido Corbella non si sono avverate, Ipack Ima non è stata un grande evento ma, purtroppo, un’altra dimostrazione di italica malaorganizzazione. Ho partecipato ad Anuga a Colonia ed a ipack Ima e il confronto non regge. In Germania grandissima attenzione anche al “contorno” – trasporti gratuiti per tutti gli espositori ed i visitatori muniti di biglietto, indicazioni chiare e semplici, costo affitto stand inferiore di circa il 30%.
A Milano sembra che ogni occasione sia buona per “spennare” il visitatore ( ho speso 10 euro per 1 ora di parcheggio). Dal punto di vista del business si nota un grande calo, è vero che siamo in crisi ma è anche vero che il visitatore straniero non trova alcuna attrattiva o facilitazione per decidere di venire in italia, i collegamenti sono penosi ed i costi di soggiorno troppo elevati. Con Internet ed i collegamenti aerei low cost, “spaghetti” e “mandolino” non bastano più !
marzo 28th, 2009 at 19:59
Purtroppo se ci confrontiamo ai tedeschi siamo perdenti. Io sto lavorando all’organizzazione di Bené a Vicenza e, ad esempio, stiamo valutando di offrire il soggiorno a chi viene da lontano…