L’evoluzione del congresso
Vincoli legislativi e tradizione frenano il processo di rinnovamento del congresso istituzionale verso forme di comunicazione ‘event oriented’.
L’ultima tavola rotonda della tappa romana del Bea in Tour del 9 luglio al quale abbiamo fatto riferimento già ieri, ha affrontato anche il tema dell’evoluzione del congresso, che da momento istituzionale si trasforma in evento, all’insegna della relazione e dell’intrattenimento.
I settori: medico, finanziario e del credito sono quelli per i quali il congresso è uno strumento indispensabile di formazione e di aggiornamento. Non per questo, però, l’evento non è contemplato: anzi, per Lehman Brothers (Banca d’affari) è il medium principale, come conseguenza a specifiche restrizioni che il comparto finanziario deve rispettare nelle altre forme di comunicazione.
Per Studio Ega è fondamentale la distinzione tra corporate e non corporate: nella prima si trovano i congressi finanziati da una sola azienda, nella seconda i congressi in cui il partecipante, gli sponsor e l’azienda partecipano al budget.
Solo nel primo caso l’azienda decide per sé ed è libera di mixare, a piacere le tre E, ovvero Education, Entertainment ed Emotion.
Per vivacizzare o rendere unico un congresso, la soluzione potrebbe essere la location. Euler Hermes Siac ha festeggiato l’80° anniversario della società con uno spettacolare evento a Castel Sant’Angelo (Roma).
Per questo, però, è necessario la collaborazione con le istituzioni. “Ci sono città in cui è difficile ottenere uno spazio pubblico o storico, mentre altre, magari più piccole come Rimini o Torino, hanno fatto sistema intorno al congressuale, favorendo tutti gli operatori” ha detto Giorgio Vallati, responsabile ufficio comunicazione-stampa e Public Affairs del colosso del credito.
via e20express.
da admin
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