Visioni

Fiere, turismo ed altre amenità

Questa mattina ho trovato nella mia casella di posta la mail del sig. Viganò, il quale scrive:
“Non è che il fenomeno delle fiere diffuse svaluterà le fiere più importanti?
Siamo così sicuri che la fiera sia ancora uno strumento di marketing e comunicazione?

C’era bisogno di un’altra fiera sul turismo? Già non funzionano quello che ci sono, e dopo il flop di Globe a Roma assisteremo anche al flop di GoSlow?”

Andiamo per ordine. Preparatevi: non sarò breve.
Il lettore probabilmente fraintende il senso che intendevo dare al concetto di fiera diffusa, quando si pone il dubbio che questa possa svalutare le fiere più rinomate. Con la definizione “fiera diffusa” intendevo differenziare le caratteristiche logistiche degli spazi espositivi di Venezia, rispetto a quelli che ritroviamo nelle altre città, che dispongono, per le loro caratteristiche territoriali, di Quartieri in cui i padiglioni sono racchiusi da limiti ben precisi.
Credo che questa sia una caratteristica tutta veneziana che rappresenta una risposta alla vicinanza di aree fieristiche maggiormente affermate ed attrezzate che gravitano nelle zona (potremmo parlare di concorrenza fieristica tra le varie sedi, ma a questo argomento è necessario dedicare un post a parte). Un quartiere fieristico veneziano tradizionalmente inteso, sarebbe, per dirla fuori dai denti, assolutamente inutile. Pur non essendo un conoscitore delle cose di Venezia, credo che la città abbia altre emergenze ed altre priorità alle quali guardare.
Riguardo poi al dubbio sul ruolo come strumento di marketing e comunicazione svolto dalle fiere, ritengo che la risposta sia assolutamente positiva: le fiere sono uno strumento di comunicazione e marketing fondamentale per le imprese, soprattutto per i mercati business, che richiedono un approccio specialistico sia dell’espositore che dell’organizzatore, e sono anche in grado di alimentare un rapporto di scambio con il territorio ospitante, offrendo visibilità e ricadute economiche (basterebbe leggere qualche dato monetario sull’indotto, per verificarne l’importanza, oppure una recente ricerca commissionata da AEFI e condotta da Eurisko).
Potrei pensare che il signor Viganò è il titolare di un’azienda che opera nel turismo e che è rimasto “scottato” da una partecipazione che non ha avuto i riscontri desiderati (magari per errori di programmazione), ma ciò non fa che rafforzare quanto detto nel paragrafo precedente.
Se poi così non fosse, molte persone dovrebbero cambiare mestiere (me compreso), il corso di laurea in economia della Bocconi dovrebbe essere drasticamente ridimensionato, le migliaia di imprese che solo in Italia operano nel comparto dovrebbero chiudere e probabilmente il commercio mondiale si fermerebbe.
Riguardo alle fiere dedicate al turismo, le mie opinioni (sempre in risposta ai dubbi sollevati) sono queste.
C’era bisogno di un’altra fiera sul turismo? Dipende dagli obiettivi che gli organizzatori dell’evento si sono posti, in termini di quantità di espositori e visitatori. L’idea, si per sé, potrebbe essere buona in quanto va a coprire una nicchia particolare, anche se il rischio di duplicazione dei titoli è sempre in agguato. Come sempre, sul futuro di questa manifestazione sarà il mercato a decidere e conteranno le capacità organizzative e gli eventuali appoggi politici.
Già non funzionano quello che ci sono. Non è vero. La BIT (che è una Borsa, piuttosto che una Fiera) funziona bene ed è, insieme a Berlino e Parigi, l’evento più affermato in Europa per il comparto del turismo (ma attenti a Madrid); poi c’è la BTC di Firenze che dal 2007 sarà a Roma con uno spazio molto più ampio a disposizione. Globe07 ha pagato lo scotto della prima edizione (29.000 operatori professionali presenti come visitatori, contro i 105.000 della BIT), ma Roma, con il nuovo Quartiere, ha bisogno di un’affermazione internazionale come player di altro livello e le caratteristiche di questa manifestazione si discostano da quelle della kermesse milanese. Sarà necessario attendere qualche anno che capire le dinamiche delle esposizioni che ultimamente stanno riservando non poche sorprese (Globe è organizzata in partnership con Rimini e potremmo anche aspettarci un trasloco… ma questa è solo un amia supposizione).

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apr  07
23
alle 04:42
da admin


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