Cosa fa di una fiera un successo?
Riprendo un’interessante discussione che si sta sviluppando nel forum della community Marketing Fieristico in Neurona.
C’è chi punta sulla quantità degli stands con un’ubriacatura di proposte, chi sulla specificità delle proposte, chi mette assieme grandi convegni e approfondimenti, chi propone intrattenimento e spettacolo.
Interessante, ed in linea con il mio pensiero, l’intervento di un membro della community, operatore turistico, che afferma:
“Penso che la partecipazione a una Fiera debba innanzitutto essere intesa quale momento per promuovere i propri prodotti nell’ottica del raggiungimento di accordi commerciali.
Ho partecipato a una miriade di appuntamenti fieristici nel settore turistico e ciò mi ha spinto ad attuare una drastica selezione, frutto di una verifica del grado di efficacia dei sempre più numerosi appuntamenti.
Riferendomi al mio settore di appartenenza (quello turistico), ve ne sono ormai centinaia e posso dire a ragion veduta che la maggior parte di esse non riesce a fornire risultati apprezzabili in termini di contatti efficaci, anche a causa della tipologia di pubblico non sempre adatta al tipo di Fiera.
Risultati decisamente positivi comunque li ho avuti partecipando a Fiere quali il TTI di Rimini, che ha radicalmente cambiato la formula di svolgimento dell’evento e di cui altre manifestazioni stanno seguendo l’esempio.
La formula prevede, una preventiva selezione dei buyers “adatti” alla tipologia di prodotti offerti dai sellers, che a loro volta, verificato che il proprio prodotto è in linea con la richiesta di un particolare buyer, ne richiede l’appuntamento. Questo fa si che, si propone il proprio prodotto al Cliente giusto.”
Visto che siamo in tema, potete seguire qualcosa a riguardo anche su ExpoTv.
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da admin
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