Fiere e comunicazione

Le Fiere e il Punto Vendita evolvono parallelamente? (parte seconda)

La struttura di questa manifestazione, o meglio l’articolazione degli eventi che l’hanno costituita, propongono la riflessione contenuta nel titolo del post. Nel corso dei miei interventi di docenza ho sempre tenuto al collegamento e al parallelismo tra questi due mezzi di comunicazione che hanno in comune il fatto di essere “tridimensionali”; con l’evolversi delle tecniche di marketing scopriamo che, sia le fiere – e gli spazi espositivi che ne creano l’ambientazione – che il retail, puntano sullo straordinario impulso dato dal poter offrire al pubblico, dei visitatori o degli acquirenti, esperienze fortemente emozionali e coinvolgenti (nel caso del Punto Vendita, non a caso, si parla di retainment, ovvero reatail+entertainment), di provare e testare prodotti sotto forma di intrattenimento ludico o spettacolare.

Nell’ambito di una fiera, una tale formula, che appare valida sia a livello di titolo business sia consumer, ne aumenta le probabilità di successo, probabilità estesa anche agli espositori che decidono di applicarla, in quanto è ormai provato che i visitatori di un evento fieristico, utilizzano il mezzo come momento decisionale dell’acquisto di un bene, a monte del quale vi è un’analisi dei bisogni e delle varie opzioni che intervengono a soddisfarli, che è stata già maturata.

Colgo l’occasione per ringraziare Francesca Golfetto, professore di Economia e gestione delle imprese presso la Bocconi di Milano, che ho il piacere di conoscere attraverso i suoi libri che hanno contribuito, personalmente, a maturare un approccio alla filiera fieristica sempre più completo ed ai cui insegnamenti faccio riferimento in vari momenti della mia attività professionale.

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ott  06
18
alle 12:56
da admin


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